Lo scorso Week end sono andata a fare un piccolo viaggio ad
Amsterdam, durante le visite nei luoghi d’interesse più comuni della città, ho
fatto tappa alla famosa scritta “I AM AMSTERDAM” situata nella piazza Museum
Quarter, sul retro del Rijksmuseum, ho incontrato una Crew di Bboy (purtroppo
non avendoci parlato non so il nome) che si esibiva proprio davanti alla
scritta creando un grande interesse nella gente,che tra una pausa e l’altra nel
visitare i musei , si fermava a osservare con grande interesse questi ragazzi che,
con grinta e determinazione, riusciva a intrattenere la gente facendola partecipare al loro show.
La crew era composta da 5 ragazzi, 4 bboy che ballavano e intanto cantavano e uno che disposto dietro di loro gli accompagnava suonando dei grandi contenitori di plastica con delle bacchette.
Pur non avendo una struttura con adeguati strumenti , con poco, comunque, riuscivano a far esaltare le loro qualità facendo restare la gente a bocca aperta.
Questa crew racchiudeva gli elementi principali : djing (in questo caso il ragazzo che suonava),ballo(bboy),rap(ragazzi stessi che ballavano, riuscivano a cantare), mancava solo la parte dei graffiti, e il gioco poteva essere completato, ma va bene così, trovare in giro gente che si impegna così è molto difficile. Ormai sta diventando tutto commerciale e pochi vivono la vera essenza dell’Hip-Hop. Vere crew come una volta non esistono più, esistono più team che si dedicano solo nel creare coreografie per show.
Concludo dicendo che questa crew ,incontrata per caso in questa fantastica città, è proprio una vera Crew, viaggiare e incontrare delle situazioni così piacevoli fa aumentare la voglia di viaggiare e sostenere il vero mondo dell' Hip-Hop.
Peace
Polly
La crew era composta da 5 ragazzi, 4 bboy che ballavano e intanto cantavano e uno che disposto dietro di loro gli accompagnava suonando dei grandi contenitori di plastica con delle bacchette.
Pur non avendo una struttura con adeguati strumenti , con poco, comunque, riuscivano a far esaltare le loro qualità facendo restare la gente a bocca aperta.
Questa crew racchiudeva gli elementi principali : djing (in questo caso il ragazzo che suonava),ballo(bboy),rap(ragazzi stessi che ballavano, riuscivano a cantare), mancava solo la parte dei graffiti, e il gioco poteva essere completato, ma va bene così, trovare in giro gente che si impegna così è molto difficile. Ormai sta diventando tutto commerciale e pochi vivono la vera essenza dell’Hip-Hop. Vere crew come una volta non esistono più, esistono più team che si dedicano solo nel creare coreografie per show.
Così ci si può chiedere qual è la differenza tra Crew e
Team?
Poco fa il giornale “Street Dance Magazine” ha pubblicato un
intervista a Yugson, in cui gli si chiede proprio questa domanda, e la sua
risposta è stata: “La differenza tra crew e team per me sta nel fatto che la
crew è una famiglia, usciamo insieme ,balliamo assieme, ci alleniamo, parliamo
dei nostri problemi, non ci inganniamo, ci rispettiamo e ci supportiamo l’un
l’altro. Un team è semplicemente una squadra creata solo per ballare.” Concludo dicendo che questa crew ,incontrata per caso in questa fantastica città, è proprio una vera Crew, viaggiare e incontrare delle situazioni così piacevoli fa aumentare la voglia di viaggiare e sostenere il vero mondo dell' Hip-Hop.
Peace
Polly
Commenti
Posta un commento